Alla ricerca di boccioli enormi, molte persone nutrono le loro aiuole con tale zelo che le piante si ammalano.
Concimare indiscriminatamente è come dare da mangiare a un bambino solo dolci: il verde sarà esuberante, ma non è detto che si aspettino i fiori, riferisce un corrispondente di .
Azoto, fosforo e potassio devono comparire nell’aiuola rigorosamente nei tempi previsti, altrimenti una rosa rigogliosa rischia di trasformarsi in un cespuglio grasso e perennemente malaticcio. In primavera, dopo la rimozione dei ripari, la pianta si risveglia e ha bisogno di forza per far crescere i germogli.
In questo periodo è bene concimare con azoto, ma non appena compaiono i primi boccioli, l’azoto va eliminato completamente dalla dieta. Se si continua a somministrarlo alle rose o alle petunie, queste produrranno fogliame a scapito della fioritura e i boccioli rimarranno piccoli.
Una questione completamente diversa è quella del potassio e del fosforo. Questi elementi sono responsabili della brillantezza dei colori, delle dimensioni dei fiori e dell’immunità. Il potassio è particolarmente importante al momento della colorazione dei boccioli: rende le pareti cellulari forti e il fiore mantiene la sua forma più a lungo, anche in caso di pioggia e vento.
A volte i fiori segnalano problemi nel loro aspetto, e bisogna imparare a leggere i segnali. Se le foglie ingialliscono, potrebbe esserci una carenza di magnesio, mentre un colore viola indica che il fosforo non viene assorbito a causa del freddo.
Versare ciecamente il concime secondo un programma, senza tenere conto del tempo e delle condizioni del cespuglio, è la strada per il nulla. L’ideale è applicare il concime liquido sul terreno umido per non bruciare le radici. Basta somministrarlo poche volte a stagione, ma per tempo, e poi il giardino fiorirà in modo tale che i vicini si fermeranno davanti alla recinzione.
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