Perché i cani marcano il territorio con l’urina: non solo una toilette, ma anche una rete sociale

Una zampa alzata su un palo, un’annusata accurata, poi un segno reciproco su quello di qualcun altro: per gli esseri umani è solo un atto di necessità naturale.

Per un cane, questo è un atto complesso di comunicazione sociale, paragonabile alla pubblicazione di un post in un social network con geolocalizzazione, una foto e un commento dettagliato su di sé, secondo il corrispondente di .

L’urina del cane contiene feromoni e firme chimiche che veicolano un’enorme quantità di informazioni: sesso, età, status, disponibilità all’accoppiamento, stato di salute, persino lo stato emotivo dell’animale al momento della marcatura. Lasciando un’etichetta, il cane pubblica il suo profilo a chiunque passi di lì.

La seconda funzione è quella di delimitare il territorio. I tag comunicano agli altri cani: “Questo è il mio territorio, qui comando io, fate attenzione”.

In questo modo si riduce il rischio di un conflitto diretto, perché gli animali possono valutare la forza e lo status di un rivale attraverso l’odore, senza arrivare alla lotta. Si tratta di una diplomazia degli odori che funziona senza un solo ringhio.

La terza funzione è la navigazione. Per un cane, i segni dell’odore sono segnali stradali e indicazioni.

Possono essere utilizzati per orientarsi sul terreno, trovare la strada di casa, capire dove sono le fonti di acqua e di cibo e persino determinare quanto tempo fa sono passati altri cani. È una mappa vivente dell’area, aggiornata da ogni passante.

La quarta funzione è un calendario. Grazie all’odore della targhetta, il cane è in grado di determinare quando un altro animale si trovava esattamente qui: un’ora fa, ieri o una settimana fa.

Il grado di invecchiamento dell’odore fornisce una data di scadenza per valutare la rilevanza dell’informazione. Un’etichetta fresca richiede una risposta immediata, una vecchia può essere ignorata.

La quinta funzione è l’annuncio dell’accoppiamento. Durante il calore, le femmine lasciano delle targhette speciali che attirano i cani maschi.

Si tratta di un segnale chimico: “Sono qui, sono pronta, vieni qui”. I maschi, a loro volta, lasciano delle targhette che comunicano il loro stato e la loro disponibilità a competere.

Si tratta di una bacheca per l’accoppiamento che funziona 24 ore su 24. La sesta funzione è la liberazione psicologica. Il tagging riduce l’ansia e conferma il proprio status nel mondo.

Un cane che non può marcare, soprattutto se maschio, può provare frustrazione e stress. Questo non significa che si debba permettere la marcatura a casa, ma che durante una passeggiata si possa dare al cane la possibilità di lasciare qualche “messaggio”.

È importante capire la differenza tra la minzione per svuotare la vescica e la marcatura territoriale. Nel primo caso, il cane si svuota rapidamente e completamente, spesso in un unico punto.

Nel secondo caso, utilizza piccole porzioni di urina su diversi oggetti, selezionando accuratamente i luoghi e lasciando segni sopra altri. Si tratta di atti comportamentali diversi con scopi diversi.

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