Perché non si dovrebbe lavare il pollo prima della cottura: i microbiologi lanciano l’allarme

Probabilmente a ognuno di noi è stato insegnato fin dall’infanzia che gli alimenti devono essere lavati prima della cottura.

Nel caso del pollo, questo rituale sembra essere particolarmente importante: secondo un corrispondente di , infatti, non si può sapere cosa potrebbe esserci sulla superficie dopo l’imballaggio e il trasporto.

Tuttavia, la moderna scienza nutrizionale guarda a questo rituale domestico in modo completamente diverso e le sue scoperte stanno spaventando anche le casalinghe più esperte. I microbiologi del Centro per il controllo delle malattie hanno condotto uno studio su larga scala che ha rivelato un quadro sconvolgente.

Quando si mette il pollo sotto un getto d’acqua, i batteri non vengono lavati nel lavandino, ma schizzano in tutta la cucina, depositandosi su taglieri, utensili e persino sulle maniglie degli armadietti. Così, invece di pulire il prodotto, si diffondono microrganismi potenzialmente dannosi in tutta la stanza.

Camplobacter e Salmonella, spesso presenti nel pollame crudo, non temono affatto l’acqua. L’unico modo garantito per eliminarli è il trattamento termico alla giusta temperatura.

Lo chef Jamie Oliver ha ripetutamente avvertito nei suoi programmi che lavare il pollo non è solo inutile, ma pericoloso per tutti coloro che si trovano in cucina al momento del processo. Quindi cosa fare con il pollo se è bagnato o ha un aspetto poco appetitoso?

I professionisti consigliano di tamponarlo semplicemente con carta assorbente, da gettare immediatamente nella spazzatura. In questo modo si elimina l’umidità in eccesso che interferisce con la croccantezza e non si crea una nuvola di batteri.

È necessario prestare particolare attenzione al tagliere e al coltello dopo il contatto con la carne cruda. Non possono essere semplicemente sciacquati, ma devono essere lavati accuratamente con detersivo in acqua calda o, meglio ancora, trattati in lavastoviglie ad alte temperature.

Questo è l’unico modo per essere sicuri che i batteri non si trasferiscano all’insalata o alle verdure che taglierete successivamente. È interessante notare che alcuni produttori trattano specificamente il pollo prima della vendita per ridurre il rischio di contaminazione.

Ad esempio, alcuni Paesi consentono il trattamento con cloro o acido organico, che rende la carne più sicura senza doverla lavare a casa. Anche in questo caso, tuttavia, gli esperti consigliano di non rompere il sigillo della confezione sotto il rubinetto.

Risulta che l’antica abitudine di lavare il pollo non solo non ci protegge, ma al contrario crea ulteriori rischi. Abbandonare questo rituale può sembrare strano, ma è proprio questo il caso in cui la scienza ci consiglia di non fidarci dei metodi della nonna e di dare una nuova occhiata alla situazione.

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