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Un maggiore apporto di proteine è raccomandato per le persone di età superiore ai 50 anni
Nel gennaio 2026 sono state pubblicate le linee guida dietetiche americane aggiornate per il 2025-2030. Il documento è già stato definito un “grande reset”, perché l’approccio alla dieta, soprattutto per gli over 50, sta cambiando radicalmente. La cardiologa Olena Solomko ne ha parlato a RBC-Ucraina.
L’enfasi principale: le proteine
Per le persone di età superiore ai 50 anni, per la prima volta si raccomanda di aumentare l’assunzione di proteine a 1,2-1,6 g per chilogrammo di peso corporeo. Si tratta di un valore superiore alle attuali linee guida europee (1-1,2 g/kg e 1,5 g solo per alcune patologie).
L’obiettivo è preservare la massa muscolare, prevenire la debolezza legata all’età e ridurre il rischio di cadute. Secondo il medico, un apporto proteico adeguato contribuisce a mantenere l’attività, il metabolismo e la qualità della vita in età avanzata.
Grassi riabilitati, zucchero vietato
Per la prima volta, il consumo di prodotti lattiero-caseari integrali e di grassi naturali è consentito a livello ufficiale. Si raccomanda però di ridurre significativamente la quota di carboidrati, soprattutto quelli raffinati – pane bianco, dolci e pasticcini.
Lo zucchero è stato limitato in modo più rigoroso: non più di 10 g in un pasto. È stata inoltre osservata una riduzione al minimo dell’alcol.
Evitare completamente gli alimenti ultra-lavorati
Un principio a parte è il rifiuto degli alimenti ultra-lavorati: insaccati, cibi pronti, snack con lunghe formulazioni. Privilegiare invece gli “alimenti integrali” nella loro forma naturale: carne, pesce, uova, verdure, legumi, cereali.
Focus sul microbioma e sulla longevità
Le raccomandazioni sottolineano anche l’importanza di un microbioma sano. Si raccomanda di includere regolarmente nella dieta alimenti fermentati – crauti, yogurt naturale, kefir.
Secondo Elena Solomko, il nuovo approccio è finalizzato non solo alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, ma anche alla longevità attiva. Il messaggio chiave è semplice: più proteine di qualità, meno zuccheri e cibi elaborati e più naturalità nel menu quotidiano.
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