Un impiegato acquista un abbonamento al fitness club il lunedì e ordina una pizza per cena il mercoledì: vi suona familiare?
Osservando questo ciclo infinito di “inizierò da lunedì”, si comincia a sospettare che non si tratti di mancanza di forza di volontà, ma di qualcosa di più profondo, riferisce il corrispondente di .
I valori radicati in noi fin dall’infanzia, spesso entrano in conflitto con gli standard di bellezza imposti. Le donne, ad esempio, possono ambire a una figura perfetta per soddisfare le aspettative della società, ma dentro di loro hanno una storia molto diversa: il cibo è stato l’unica fonte di gioia durante la loro stressante adolescenza.
Le ricerche dimostrano che l’autoefficacia – la convinzione di una persona di essere in grado di raggiungere gli obiettivi – gioca un ruolo fondamentale. Se una persona crede profondamente di essere “antisportiva” o che cucinare cibi sani sia “difficile e richieda tempo”, nessuna motivazione durerà più di una settimana.
Gli psicologi notano la trasformazione della motivazione con l’età: le ragazze giovani sono spesso concentrate su standard esterni e foto in costume da bagno, mentre le donne dopo i quarant’anni cercano già energia e benessere in uno stile di vita sano. Questa differenza è enorme, perché gli incentivi esterni si esauriscono rapidamente, mentre quelli interni funzionano per anni.
L’ambiente sociale può essere un potente catalizzatore o un’ancora che ti trascina verso il basso. Quando l’abitudine della famiglia è quella di consumare pasti pesanti al momento di andare a letto e le riunioni con gli amici si riducono a sedersi con birra e patatine, ci sono poche possibilità di rimanere su un percorso sano.
Molti dimenticano che per mantenere le nuove abitudini occorrono risorse psicologiche. Una persona in stato di stress cronico, privazione del sonno e burnout emotivo non è fisicamente in grado di seguire la propria dieta: il suo cervello ha bisogno di carboidrati veloci solo per sopravvivere.
La formazione di un’abitudine richiede tempo e fattori scatenanti specifici. La semplice soluzione “mi muoverò di più” non funziona, ma il piano “scendo dall’autobus una fermata prima e cammino” sì, perché è legato a un’azione e a un luogo specifici.
L’evidenza scientifica conferma che le abitudini si formano quando una persona ottiene un risultato desiderato in risposta a una situazione scatenante. Se dopo una passeggiata serale ci si sente piacevolmente stanchi e si dorme profondamente, anziché esausti, il cervello se ne ricorderà e inizierà a chiedere di continuare.
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