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Se vale la pena alzarsi subito o se è meglio dormire fino a tardi dipende dalla fase del sonno, dalla durata del riposo notturno e da come ci si sente al mattino.
Svegliarsi prima della sveglia non è un caso, ma un segnale del proprio orologio biologico. Se vale la pena alzarsi subito o se è meglio dormire fino a tardi dipende dalla fase del sonno, dalla durata del riposo notturno e dal benessere al mattino. Lo riporta il sito web Real Simple.
Cosa accade quando ci si sveglia nel cuore della notte
Lamis Hamdan, medico, riferisce che anche brevi risvegli possono interrompere il lavoro di riposo notturno dell’organismo. Durante un sonno sano, il cervello attraversa ciclicamente le fasi di sonno profondo non-REM (recupero fisico, attività immunitaria) e di sonno REM (elaborazione della memoria, regolazione emotiva, riparazione cerebrale).
Quando ci si sveglia nel cuore della notte e poi ci si riaddormenta, il corpo si spegne brevemente dal suo normale schema di sonno e poi cerca di rientrarvi.
Questa interruzione può talvolta essere accompagnata da un picco temporaneo di cortisolo, frequenza cardiaca e vigilanza, in quanto il cervello interpreta la veglia come un segnale per valutare l’ambiente circostante, prima di calmarsi di nuovo.
I risvegli brevi sono biologicamente normali e si verificano più volte durante la notte, spesso anche inosservati. Sono questi risvegli frequenti o prolungati che possono frammentare il sonno profondo e il sonno REM, provocando sintomi quali affaticamento, alterata regolazione dell’umore, insulino-resistenza e aumento delle segnalazioni di stress.
Addormentarsi o svegliarsi?
Questa decisione dipende in parte dal tempo e dalle condizioni. Se ci si sveglia nel cuore della notte o al mattino presto, è meglio cercare di riaddormentarsi.
Se invece ci si sveglia circa un’ora prima della sveglia, si può provare a riaddormentarsi, ma se non funziona, si può utilizzare questo tempo per qualcosa di rilassante (meditazione, lettura di un libro).
In generale, ciò che conta è quanto il vostro corpo si senta sveglio in quel momento. Se vi svegliate e vi sentite calmi o sonnolenti, la cosa migliore è rimanere a letto e tornare a dormire. Il sonno supplementare è importante per il recupero dell’umore e del fisico.
Quando si rimane a letto per lunghi periodi di tempo sentendosi vigili, il cervello può iniziare ad associare il letto a un luogo in cui pensare, soprattutto se ciò si protrae per settimane e mesi. In questo caso, è meglio alzarsi brevemente e fare qualcosa di poco stimolante in condizioni di scarsa illuminazione, come leggere o ascoltare qualcosa di rilassante, finché non torna la sonnolenza.
Come evitare di svegliarsi nel cuore della notte
- Evitare l’alcol. All’inizio l’alcol può dare sonnolenza, ma in seguito stimola il sistema nervoso e disturba il sonno profondo. Riducete anche il tempo trascorso davanti a uno schermo e mantenete fresca l’aria della vostra camera da letto.
- Calmante. Insegnare la gestione dello stress durante il giorno, poiché gli elevati livelli di cortisolo durante la notte sono una causa comune di frammentazione del sonno. L’obiettivo è creare spunti stabili e prevedibili che consentano al sistema nervoso di rimanere calmo e al sonno di essere profondo e ininterrotto.
- Programma di sonno. Indipendentemente dal modo in cui dormite di notte, vale la pena di attenersi a un orario di sveglia regolare ogni giorno, compresi i fine settimana.
