Voglio una relazione seria o ho solo paura di stare da solo? 5 domande che vi daranno la risposta

Foto: da fonti aperte

Alcuni cercano un partner per solitudine, altri per riempire il vuoto interiore, altri ancora perché “è già ora”.

La disponibilità a una relazione seria è una domanda che la maggior parte delle persone non si pone onestamente. Alcuni cercano un partner per solitudine, altri per riempire il vuoto interiore, altri ancora perché “è già ora”. Ma il vero desiderio di intimità è diverso. Come distinguere il desiderio di relazioni dalla paura della solitudine e quali domande porsi per capirlo, spiega RBC-Ucraina.

Perché è importante capirlo prima di cercare un partner

Una persona che non è pronta per una relazione, ma la cerca attivamente, sabota inconsciamente ogni tentativo. Sceglie le persone “sbagliate”, trova motivi per andarsene o viceversa – si aggrappa a qualcuno che chiaramente non è adatto.

Gli psicologi la chiamano “indisponibilità emotiva”: uno stato in cui una persona desidera l’intimità a parole, ma la evita inconsciamente.

Il primo passo è rispondere onestamente ad alcune domande.

Segni che siete davvero pronti

Siete a vostro agio nello stare da soli con voi stessi

Essere pronti per una relazione non inizia con la ricerca di un partner, ma con la capacità di stare con se stessi. Se la solitudine non vi spaventa, ma vi rende tristi solo a volte, è un segno di salute. Se, invece, il silenzio nel vostro appartamento è pesante e vi opprime, vale la pena di affrontarlo per primo.

Sai cosa vuoi e puoi dargli un nome

Non “voglio che sia bello”, ma nello specifico: quali valori sono importanti, quale ritmo di vita, come immaginate di vivere insieme. L’offuscamento dei desideri spesso significa che una persona non sta cercando un partner, ma un salvatore.

Non state scappando da una relazione precedente

Se una relazione passata è finita – e vi siete dati il tempo di viverla, di trarre le dovute conclusioni e di non portare le ferite non aperte in una nuova relazione – questo è un segno di preparazione.

Volete condividere la vostra vita – non riempire un vuoto

Differenza fondamentale: una persona pronta pensa “voglio far entrare qualcuno nella mia vita piena”. Una persona non pronta pensa “voglio che qualcuno riempia ciò che mi manca”.

Sentite che la vostra vita è già piena. Avete molto da condividere, non state aspettando un “salvatore” ma cercate un partner alla pari con cui condividere il vostro viaggio. Non avete paura di essere vulnerabili e siete disposti ad aprirvi a un’altra persona senza perdere la vostra identità.

Segnali di allarme: state cercando relazioni per le ragioni sbagliate

Non sopportate di essere soli

Se ogni pausa tra una relazione e l’altra vi sembra un disastro, probabilmente non state cercando un partner, ma un anestetico. Queste relazioni raramente sono felici per entrambi.

Idealizzate il vostro futuro partner

“Quando arriverà la persona giusta, tutto andrà al suo posto”. Gli psicologi avvertono che questo atteggiamento sposta la responsabilità della propria felicità su un’altra persona. È ingiusto e destinato a fallire.

Pensate alle relazioni come a un traguardo

“Trovare un partner” non è un traguardo dopo il quale si decide tutto. Le relazioni sono un lavoro e una scelta quotidiana. Se state cercando qualcuno per “vivere e morire felicemente insieme” piuttosto che per “viaggiare insieme”, vale la pena ripensare alla vostra motivazione.

Ti confronti continuamente con gli altri

“Tutti sono già accoppiati”, “era ora”, “cosa dirà la gente”, “sono stato da solo (io) per molto tempo”. La pressione esterna è il motivo peggiore per cercare una relazione. Un partner scelto per paura del giudizio raramente diventa autentico.

3 segnali che indicano che è meglio stare da soli in questo momento

  • Siete appena usciti da una relazione difficile. Cercare di sanare il “cuneo con un cuneo” non farà altro che confondervi e traumatizzare la nuova persona.
  • La vostra autostima dipende dall’approvazione degli altri. Finché non amerete voi stessi senza conferme esterne, sarete dipendenti dall’umore del vostro partner.
  • Non avete tempo libero. Se il lavoro, gli hobby e gli amici vi riempiono 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, una nuova persona non farà altro che infastidirvi, assorbendo il resto delle vostre energie.

Test di onestà: cinque domande da porsi

Gli psicologi suggeriscono di porsi cinque semplici domande e di rispondere per iscritto, senza autocensure:

  1. Cosa cambierà nella mia vita quando avrò un partner? Se la risposta è “finalmente sarò felice”, questo è un segnale. La felicità non viene dall’esterno.
  2. Cosa sono disposto a compromettere per un’altra persona? La disponibilità al compromesso è un segno di maturità. Se la risposta è “niente” o “tutto”, entrambe sono problematiche.
  3. Ho le risorse per prendermi cura di qualcun altro in questo momento? Le relazioni richiedono energia. Se voi stessi siete al limite, occuparvi del vostro partner diventerà un peso per entrambi.
  4. State cercando una persona o una “funzione”? Avete bisogno di un partner come persona o di qualcuno che si limiti a soddisfare i vostri bisogni: finanziari, domestici, sessuali ed emotivi?
  5. Come vi sentite al pensiero di essere responsabili di un’altra persona? La disponibilità ad essere presenti non solo nella gioia, ma anche durante la malattia o la depressione di un’altra persona è un indicatore di serietà.

Cosa fare se si è allarmati dalle risposte

Questo non è un motivo per arrabbiarsi, ma un motivo per fermarsi e lavorare con se stessi. Gli psicologi raccomandano:

  • Terapia individuale – per comprendere i propri schemi relazionali.
  • Tempo da soli con se stessi – consapevolmente, senza riempire ogni pausa con i social media o la socializzazione.
  • Un elenco di ciò che è già buono nella vostra vita: le relazioni devono integrare una vita piena, non salvarne una vuota.

La vera disponibilità alle relazioni non è una sensazione di “volere qualcuno intorno”. È uno stato in cui vi sentite bene da soli con voi stessi e volete condividerlo con un’altra persona. Tutto il resto è lavoro da fare prima di cercare un partner. Perché le relazioni migliori non iniziano con la ricerca, ma con la comprensione di se stessi.

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